gagrito?

gagrito è una giovane dalla personalità poliedrica, dalla salute cagionevole e dal borsellino vuoto. dopo aver trascorso un anno nei panni di calling girl, avendone guadagnato centinaia di vaffanculo in tutte le lingue del mondo e nei principali dialetti, e dei grossi grumi di cellulite sul culo, ha deciso di riprendere a buttare il suo tempo per conseguire una laurea inutile. nel tempo libero scrive qui le sue disavventure, si sottopone a visite mediche imbarazzanti, si inventa dei metodi per vivere senza il becco di un quattrino, fa delle brutte foto e alleva gatti di polvere e in carne ed ossa. una vita vissuta pericolosamente.

trullalà.

questo blog nasce dall'esigenza di non avere un blog, infatti non è un blog. a me il blog e tutto quello che fa blog mi fa venire l'orticaria. non vorrei mai pubblicare un libro sul mio blog o sentire qualcuno che parla del mio blog. infatti questo non è un blog.

contatti?

no, non ci metto la mail qui. se hai qualcosa da dirmi lasciami un commento, e se mi sento molto socievole ti scrivo io.

marchette.







lei è la mia fidanzata.

«te c'hai un culo che parla.» suburra

«ho i crampi al cervello.» antigirl



Il Dr.Psycho dice che sono un
debosciato
Scopri cosa dice di te su
psycho.asphalto.org

l'angolo della citazione colta:

Jay: «Senti me, mia nonna diceva sempre: è mille volte meglio un fottuto, un bellissimo dove non c'è un cazzo....no anzi: a che serve un piatto se non c'è un bel cazzo dentro?»
Dante: «...Vuol dire?»
Jay: «Ma che ne so, mia nonna era arteriosclerotica, stava sempre a pisciarsi addosso... e anche a cacare se è per questo.»

Clerks, 1994.

giovedì, 21 febbraio 2008
no, non ho ripreso a scrivere. è che oggi non ho proprio un cazzo da fare.

prima di leggere quanto segue, l'indispensabile premessa è di leggere questo:
una donna che aveva capito il senso della vita molto molto prima di me.

in questo mese e mezzo ho fatto un sacco di cose molto interessanti e costruttive che non ho nessuna intenzione di raccontare qui, comunque sappiate che sono sopravvissuta a un incidente potenzialmente mortale, che ho perso un sacco di soldi in maniera surreale, che mi sono ammalata un sacco di volte, che mi si è suicidato un hardisk, che una delle mie migliori amiche è quasi morta e l'hanno operata tipo cinque minuti prima che ci restasse, che l'università mi ha impedito di dare gli esami che mi mancano per la laurea, e vabbé basta così, le altre cose belle, interessanti e costruttive non mi va di raccontarle.

ho capito un sacco di cose, compreso che al mondo ci sono un sacco di sentimenti di cui si parla poco ma che meriterebbero più dignità popolare (per esempio, l'istinto omicida. l'istinto omicida è meglio delle anfetamine. perché nessuno parla dell'istinto omicida? cazzo l'istinto omicida è figo, ed è gratis. se si escludono le cure per l'ulcera). ho letto un sacco, ho imparato 1001 modi per vandalizzare un'automobile senza lasciare tracce e spendendo meno di 3 euro, mi sono iscritta con convinzione al movimento per l'estinzione umana volontaria, e ho fondato un gruppo di autoaiuto per "donne con ex con automobili eccessivamente riconoscibili".
se ci pensate quello dell'automobile è un problema annoso ed attuale. voglio dire, non solo il bastardo ciondola, ma si permette pure di farlo con l'unico esemplare di trabant color verde pisello e interni leopardati con un pupazzo di un metro e mezzo di formichiere sul lunotto presente sul suolo nazionale. quindi tu vai al pub/a fare la spesa/a prendere il metadone/sarcazzo e la macchina è lì. e non puoi pensare di esserti sbagliata. ti fa sentire, come dire, privata della tua privacy, seguita, violata, ti fa sentire quella sensazione sottile che insomma ti girano i coglioni a elica.

che poi non è nemmeno una questione di rimpianti, nostalgia, o di niente di positivo: la qualità della mia vita, incidenti mortali a parte, ha subito una decisa impennata verso l'alto da quando ho smesso di farmi fratturare costole e farmi abbandonare in coma etilico riversa sui sedili posteriori di piccole utilitarie.
è proprio una questione di fastidio, viscerale e antisociale fastidio.
è tipo avere un manico di scopa nel culo e non sapere bene come toglierlo.
non so se rendo l'idea.

l'ha scritto gagrito alle 19:46 | link |

martedì, 11 dicembre 2007
ciao.

questo è il mio ultimo post, fino a data da definirsi.
il che non vuol dire che torno, vuol dire boh.

ho aperto questo spazio anni fa per scrivere cose che facessero ridere me e i miei amici, ma ultimamente nella mia vita non c'è più un cazzo da ridere.

quindi tanti saluti, gagrito ha fatto un biglietto di sola andata e forse non tornerà più.
baci e grazie a tutti quelli che mi hanno apprezzato.

l'ha scritto gagrito alle 14:10 | link | commenti (84)

domenica, 02 dicembre 2007
ieri sono andata a un concerto death metal

il locale era pieno di metallari brutti-sporchi-e-cattivi, birra a fiumi ed headbanging così violento che assicurava un ricambio atmosferico tipo aria condizionata.

il gruppo principale della serata ha esordito con una buffa cover di "umbrella" di rihanna.
tutti i metallari in sala la sapevano a memoria (e la cantavano).

come se non bastasse a fine serata i gestori del locale hanno messo musica di sottofondo, è partita Y.M.C.A. e non solo tutti la cantavano ma la ballavano pure.

le nuove generazioni del metal mi preoccupano.

l'ha scritto gagrito alle 14:32 | link | commenti (8)

martedì, 13 novembre 2007
quello qui sotto avrebbe potuto essere il mio ultimo post. - reprise.

giovedì 8 novembre 2007
ore 2:30 a.m.
circa

[gagrito, con chiari sintomi influenzali, è a casa di a. e ha appena finito di preparare delle cose di utilità assoluta per l'indomani.]

gagrito: "basta, vado a dormire, il raffreddore mi sta uccidendo. mi accompagni?"
a.: "ma dai, abiti vicino. io ho sonno."
gagrito: "è molto tardi.."
a.: "ma poi devo cercare parcheggio di nuovo.."
gagrito: "senti mi fai tornare sempre sola, e io ho paura. dai, dammi uno strappo."
a.: "no guarda se vuoi ti prendi la macchina e cerchi parcheggio sotto casa tua. io non mi muovo."
gagrito: "vabbé, fottiti vado a piedi"

gagrito si avvia per la città deserta. il tragitto è effettivamente breve, ma non brevissimo.
lungo la strada a un certo punto si accorge della presenza di un motorino nero, smarmittato e senza fari che gira insistentemente attorno a un isolato. quello di casa sua.
vabbé, sarà qualcuno che non riesce a dormire.
gagrito imbocca la via di casa. il motorino (con annesso guidatore) è parcheggiato in un portone della via.
sarà un'altra persona, una che abita qui.
gagrito accellera e arriva trafelata al portone di casa. la luce delle scale è accesa.
la luce è a tempo.
sarà appena rientrato qualcuno.
gagrito armeggia con le chiavi, apre la porta, sente urlare forte e chiaro "mimmoooo" alle sue spalle, si volta, il tizio del motorino è a pochi metri da lei e urla nella sua direzione.
gagrito si lancia dentro e si chiude la porta alle spalle.
fa le scale di corsa.
arriva alla porta di casa.
prende le chiavi.
un boato proviene dalla tromba delle scale sotto di lei, rumore di una porta sbattuta violentemente, persone che corrono nel pianerottolo, che sbattono qua e là. terrorizzata gagrito si attacca al campanello di casa e finalmente riesce ad aprire e a sprangarsi dentro.
i passi si allontanano.
silenzio.

la ricostruzione successiva della pattuglia dei carabinieri accorsa a casa della malcapitata (dopo una telefonata singhiozzante infarcita di "aiuto vi prego ho paura, è la seconda volta in due anni che mi succede, venite per favore sono terrorizzata, aiutatemi") parla di ladri particolarmente goffi penetrati nel cortile interno e di un elemento esterno che probabilmente era il palo, messi in fuga dal mio rientro.
io, solitaria e febbricitante cane da guardia della mia stessa casa, per la seconda volta in due anni ho eroicamente sventato una rapina e sono qui per raccontarvelo.

sarò qui penso tutte le notti finché non mi trasferisco, visto che col cazzo che dormirò mai più con la paura che mi son presa.
e menomale che questo è il quartiere più tranquillo della città, non voglio sapere cosa mi capiterebbe se abitassi in periferia.
cazzo.

l'ha scritto gagrito alle 01:31 | link | commenti (8)

lunedì, 05 novembre 2007
quello qui sotto avrebbe potuto essere il mio ultimo post.

infatti stavo per soffocare dopo aver spruzzato in gola un po' di propoli per il maldigola.
dev'essere andata di traverso, peccato che niente e nessuno al mondo mi avesse mai preparato agli effetti di una cosa del genere: non son riuscita a inspirare per due minuti buoni, se non tramite dei rantoli lunghissimi che portavano comunque troppa poca aria ai polmoni. tosse fortissima, lacrime agli occhi e gatto disperato che cercava di saltarmi in braccio.
inutile dire che il maldigola è molto molto aumentato e che mi sento debole e tremolante.
insomma sarei finita degnamente in una di quelle classifiche delle morti più assurde, come il tizio carbonizzato dai gas emessi dall'ano di una mucca mentre lui teneva in mano un cerino, o quello caduto dal ventesimo piano dopo essersi lanciato contro un vetro anti-rottura per collaudarlo.

che culo.

l'ha scritto gagrito alle 16:16 | link | commenti (14)

giovedì, 18 ottobre 2007
sono la fidanzata di Borat.

[prima una sana parentesi di disperazione universitaria: ieri vado a parlare col professore di letteratura inglese perché devo dare l'ultimo esame della suddetta materia. mi dice: si, ma io che c'entro? beh, in bacheca dicono che lett. 3 lo fa lei. no signorina, io faccio quello di quest'anno. lei deve dare il programma relativo all'anno in cui avrebbe dovuto seguire le lezioni. professore ma si rende conto che parliamo del 2003/2004? sì, lo so. e come faccio a sapere chi faceva il corso 4 anni fa? alcuni docenti son pure andati in pensione! questo non lo so, signorina. quindi io ora sono un incrocio tra l'ispettore derrik e sherlok holmes. però con le tette. vorrei piangere ma mi viene da ridere. chiusa parentesi.]

qualche mese fa mi sono iscritta al sito tagged.com, una specie di myspace però più brutto. ho creato un profilo vuoto e insipido, dove si dice che sono donna, 26 anni, impegnata e cerco amici, insomma le informazioni minime che mi si chiedevano per poter tenere un profilo aperto.
mi son iscritta perché mi era arrivato l'invito per mail da degli amici stranieri conosciuti in viaggio, e pensavo ci saremmo tenuti in contatto così. invece era uno di quegli inviti-spam, e una volta presa coscienza che i miei amici non lo usavano l'ho abbandonato.
ieri un'insana curiosità mi ha spinto ad aprirlo, e mi sono regalata una giornata di follia e delirio.
per motivi a me ignoti, la suddetta community è più simile a un mercato del cazzo online che a myspace. seguendo i link dell'homepage che mi dicevano "nuove richieste di amicizia" e "nuovi messaggi" mi si è aperto davanti un mondo di cui avevo volutamente sempre ignorato l'esistenza. ma faccio prima a farvi vedere qualcosa.

queste sono alcune delle richieste d'amicizia:

prima precisazione: per motivi a me ignoti, i messaggi e le richieste hanno più o meno queste percentuali di provenienza:

50% paesi arabi (arabia saudita, kuwait, egitto, turchia);
30% africa nera (ghana, senegal, cameroon, altri posti che non so scrivere. ma hanno la connessione? pensavo non avessero nemmeno la corrente elettrica);
15% ex jugoslavia (albania, macedonia);
5% varie (italia, inghilterra, australia, francia);

seconda precisazione: sono TUTTI uomini, senza esclusione. molti hanno le pagine infarcite di graziose immagini dei loro cazzi.

terza precisazione: ho una collezione di indirizzi msn che potrebbe rendermi ricca se decidessi di rivenderla a qualche motore di spam o alla microsoft.

ma lasciamo parlare le immagini più eloquenti di quello che mi son ritrovata davanti:


alcuni dei messaggi ricevuti.
l'ultimo (armend) è macedone e mi ha scritto una serie di parole incomprensibili, a cui ho risposto con un elenco di parole italiane senza connessione tra loro.






questi approcci degni del miglior borat si commentano da soli.



il signor medoune invece mi fa paura perché dalle foto sembra abbia la stazza dell'attore del miglio verde. devo chiedergli se è solito resuscitare topi.



il signor director mi ha strappato delle risate particolarmente intense. stavo iniziando a scrivere al papa piena di commozione per la sua triste storia, poi ho avuto l'insana idea di andare a vedere le foto del suo profilo. ecco cosa mi son trovata davanti:





ce ne sono anche altre dove cavalca una tigre e apre la bocca a un coccodrillo, ma ve le risparmio.

insomma, se mai un giorno mi servisse della minchia d'importazione saprei esattamente dove cercare.
c'è da dire che quasi tutte le persone che mi hanno scritto provengono da aree del mondo famose per due cose: la crudeltà degli abitanti e le dimensioni del cazzo.

sono sconcertata.

l'ha scritto gagrito alle 12:41 | link | commenti (22)

lunedì, 15 ottobre 2007
esiste qualcosa di peggio di un regista russo egocentrico, intimista e dedito a feroci seghe mentali?

sì: un regista russo egocentrico, intimista, dedito a feroci seghe mentali e fondamentalista cattolico.

mr. tarkovskij, io ti odio.

l'ha scritto gagrito alle 14:28 | link | commenti (9)

lunedì, 01 ottobre 2007
fermatemi

ho comprato le sigarette al cioccolato.
ho una cotta per un frate.
una anche per un tizio che oggi in facoltà mi ha chiesto in prestito una penna. cioé, non una cotta. ma mi è rimasto quel nonsoché.
le lezioni di russo iniziano al secondo semestre e non ha senso sono andata in facoltà per cercare gli orari di ricevimento della docente e non ci sono né orari né recapito né nulla se non il nome della docente su una porta in un corridoio buio e vuoto e ciò non ha senso.
il tizio per cui ho avuto la più devastante cotta della mia vita in quarta ginnasio (incontrato per caso perché socio di un'associazione di cui faccio parte anche io) e che non mi ha mai rivolto la parola se non per sottolineare la mia inferiorità ora mi saluta, mi socializza e stamattina mi è passato accanto mentre ero seduta e mi ha fatto un grattino sui capelli.
sono passati dodici anni dalla mia quarta ginnasio.
minchia.
il pallino rosso indica il punto dove ritengo di essermi rotta una costola:


ma non c'è problema, fa male solo se respiro.

l'ha scritto gagrito alle 20:20 | link | commenti (21)

lunedì, 24 settembre 2007
amici labili (mentalmente)

per il mio compleanno mi hanno regalato una museruola, un osso di cuoio da rosicchiare e un guanto di gomma per spazzolare il pelo.

quando ho obiettato dicendo che avevo tanti gatti, ma nessun cane, la risposta è stata: "ma no, sono per te."
però ho ricevuto anche la toppa con mangoni vestito da che guevara:


e quindi godo.

l'ha scritto gagrito alle 01:14 | link | commenti (10)

lunedì, 10 settembre 2007
faccio outing.

sono una persona orrenda: mi fanno schifo i bambini.
ma non nel senso che non li trovo simpatici, mi fanno schifo fisicamente. i neonati sbavano, smocciano, vomitano, non controllano gli orifizi, vanno alimentati in continuazione, hanno come unico mezzo di comunicazione il pianto a tonalità udibili dai pipistrelli e ti tengono sveglia la notte rompendo il cazzo.
molto meglio un porcellino d'india.

ho smesso di leggere un sacco di blog che seguivo abbastanza regolarmente perché i proprietari si sono accoppiati e riprodotti, e quindi ogni aggiornamento ormai contiene assolutamente e inevitabilmente:
- da 1 a 50 foto del pargolo, spesso anche a partire dagli istanti successivi al parto (brrrr);
- un resoconto aggiornato di quanto l'esistenza del coso stia migliorando e riempiendo la loro vita, e di quanto avessero sopravvalutato cose di nessuna importanza come bere/fumare/drogarsi/avere degli amici/avere una vita sociale/avere un vita in generale/avere un'intimità/poter fare la cacca/[questo per le donne] avere un lavoro/dormire più di 20 minuti per notte;
- la descrizione dettagliata di tutti i minimi progressi compiuti dalla creatura senza tralasciarne nessuno;
- di solito almeno 40 commenti estasiati alle foto o ai primi movimenti intestinali volontari, che tendenzialmente sono sempre delle stesse persone (donne, perlopiù) che seguono con entusiamo e spesso hanno figli a loro volta.

io sarò un mostro, ma tutto questo per me è agghiacciante.
certo ognuno è libero di scrivere sul proprio spazio quello che preferisce (io per esempio sono libera di scrivere che trovo disgustosi i bambini piccoli), però non capisco cosa spinga tutte queste persone a ritenere che le foto minuto per minuto del proprio figlio siano interessanti, che valga la pena di aggiornare un pubblico di sconosciuti con tutti i progressi compiuti da lui fino a scendere veramente in un privato così privato da essere grottesco, che l'essersi riprodotti sia un buon motivo per smettere di esistere come individuo e diventare unicamente un genitore.
cazzo, massimo rispetto per le scelte di tutti, intendiamoci: io non vorrei un bambino nemmeno se mi dessero centomila euro per ogni grammo che pesa, però questo non vuol dire che non li debbano volere gli altri.
quello che non capisco è questo bisogno di esternare, rendere pubblico, ostentare disperatamente e con presunzione quelli che sono i momenti più intimi e personali di un esserino che ancora non può decidere nulla.
suppongo entri in ballo l'orgoglio del proprio prodotto.. beh, sarò un orrendo mostro di cinismo, ma a riprodurci siamo bravi quasi tutti, in fondo. crescere un figlio senza renderlo un disturbato mentale è un altro discorso, ma cagarne fuori uno probabilmente potrei farlo anche io. è la natura.

invece scrivere della buona musica, o della bella letteratura, o dipingere, o fare delle foto che trasmettano emozioni indescrivibili, o stabilire dei record sportivi, ma anche stirare una camicia, cambiare una ruota della macchina, tirare su un muro di mattoni dritto o scrivere qualcosa di interessante sul blog, ecco questo mica è da tutti.

non perdiamo di vista le cose importanti, per favore.
Siamo venuti al mondo per cazzeggiare. Non lasciatevi convincere del contrario.
(Kurt Vonnegut)

l'ha scritto gagrito alle 01:30 | link | commenti (64)